Abbonamento annuale pari a L. 5.
Nato con lo scopo di divertire "col motto e lo scherzo che provochi la schietta risata, senza che alcun vezzoso visino debba arrossire per la frase indebitamente audace", il settimanale ospitò, oltre a racconti umoristici e barzellette, deliziosi disegni litografati, anche a colori, e gustose caricature, di cui pubblicò anche un album (assieme ad una strenna).
La direzione e l'amministrazione del periodico si trasferirono prima a Trofarello e poi in Liguria.
(Manunta p. 185)